RPA
Rifiuti di Pile e Accumulatori

Nel 2019 sono state gestite in Italia oltre 18.700 tonnellate di Rifiuti di Pile e Accumulatori.

I Rifiuti di Pile e gli Accumulatori, come i RAEE, proprio per la loro composizione chimica contengono al loro interno sostanze pericolose come zinco, cadmio, mercurio e piombo. Elementi che, se non smaltiti in modo sicuro, possono causare ingenti danni all’ecosistema.

Una pila contiene circa 1 grammo di mercurio che, da solo, può inquinare oltre 1.000 litri di acqua.

Eppure, contengono anche materie prime riciclabili (nichel, terre rare, litio, ferro, zinco, manganese, piombo, ecc.) che, se correttamente gestite, possono essere recuperate e riutilizzare per dar vita a nuovi prodotti in linea con il modello economico circolare.

Per queste ragioni, la normativa interviene affinché per questa particolare tipologia di rifiuto sia prevista la raccolta differenziata, così come regole precise per chi immette sul mercato pile e accumulatori.

Al Produttore, infatti, spetta l’onere di istituire, coordinare e sovvenzionare sistemi di raccolta e trattamento di pile e accumulatori esausti nel pieno rispetto delle direttive ambientali; oltre all’organizzazione di misure volte a prevenire e ridurre la produzione stessa di RPA favorendone il loro riutilizzo e riciclo.

Le tipologie

Quando si parla di pile e accumulatori si genera spesso confusione. La normativa ne prevede differenti tipologie a seconda della loro composizione e uso.

Pile e accumulatori portatili

Si tratta di:

  • Pile e accumulatori sigillati;
  • trasportabili a mano senza difficoltà,

 

E si distinguono per composizione chimica:

  • Zinco-carbone, usate soprattutto in apparecchiature di piccole dimensioni quali telecomandi, sveglie e orologi;
  • Zinco-cloruro, impiegate negli apparecchi elettronici di uso quotidiano come orologi e bilance, ma anche in apparecchi acustici, lampade portatili e tester analogici;
  • Alcalino-manganese, utilizzate soprattutto in apparecchiature di dimensioni notevoli che – per funzionare – necessitano di una maggiore quantità di energia;
  • Litio, frequentemente utilizzate per apparecchiature particolarmente tecnologiche (ne sono un esempio gli smartphone di ultima generazione) poiché generano maggiori livelli di prestazione grazie a una durata prolungata;
  • Zinco-aria, usate in settori specifici come quello medico (pacemaker e apparecchi acustici);
  • Ossido d’argento, spesso pile a bottone, sono in grado di garantire una carica stabile e un’elevata energia: per questo vengono spesso utilizzate nei dispositivi miniaturizzati;
  • Al Piombo, usate principalmente su automobili, moto e – più in generale – su veicoli a motore per consentirne l’avviamento e alimentare i dispositivi elettrici di bordo;
  • Nichel-cadmio, utilizzate soprattutto in apparecchi portatili di elettronica di consumo e nei giocattoli;
  • Nichel-idruro metallico, usate nelle auto ibride, su alcune tipologie di tram e per elettronica di consumo.

Indipendentemente dalla loro composizione chimica (piombo-acido, litio, sale, nichel-cadmio) differiscono in base alla destinazione d’uso che può essere:

  1. “Uso trazione” cioè utilizzati per la trazione dei veicoli a motore elettrico, come ad esempio carrelli elevatori, golf car, sedie a rotelle, muletti e veicoli elettrici in generale. Comprendono anche quelle utilizzate sui veicoli elettrici, quali automobili elettriche e ibride, biciclette, veicoli aeroportuali e veicoli per il trasporto automatico;
  2. “Uso stazionario” ossia gli accumulatori che alimentano gruppi di continuità, come ad esempio pannelli elettronici di segnalazione, luci di posizionamento, pannelli solari.

 

Sono quindi quegli accumulatori:

  • progettati per un uso esclusivamente industriale o professionale;
  • utilizzati quale fonte di energia in un veicolo elettrico.

La loro composizione chimica può essere differente (piombo-acido, ioni di litio, nichel-cadmio), ma il loro utilizzo è specifico e riguarda esclusivamente l’avviamento, l’illuminazione e l’accensione dei veicoli come ad esempio automobili, camion, moto, camper, imbarcazioni, ecc.

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