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“Batterie e piccoli RAEE: può la tecnologia chiudere il gap della raccolta?”
Un evento di Erion Energy ed Erion WEEE a Milano il 9 settembre 2026

Una quota troppo elevata di piccoli RAEE e di batterie esauste finisce nel “sacco nero”, e così se ne perde il valore. La sfida è capire se e come la tecnologia possa aiutare a rimuovere questi rifiuti dal flusso indifferenziato

Mercoledì 9 settembre 2026, a partire dalle ore 15:00, Milano ospiterà l’evento organizzato da Erion Energy ed Erion WEEE per presentare uno studio sulle possibili soluzioni tecnologiche per la rimozione di batterie esauste e piccoli RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) dal flusso dei rifiuti indifferenziati.

Ancora oggi, infatti, una quota significativa di questi rifiuti finisce erroneamente nel “sacco nero” della spazzatura indifferenziata. Riuscire a rimuoverli consentirebbe di ridurre gli impatti ambientali, recuperare Materie Prime Strategiche e aumentare la sicurezza all’interno degli impianti di trattamento.

Da cosa partiamo

I dati emersi dall’analisi “Potenziale inespresso nel rifiuto indifferenziato: indagine tecnico-scientifica sui materiali riciclabili nei rifiuti urbani indifferenziati”, condotta da Erion nel 2025, evidenziano un potenziale di recupero che ancora sfugge ai canali tradizionali. Nel rifiuto indifferenziato si trovano mediamente 0,12 kg per abitante all’anno di batterie esauste e 1,98 kg per abitante all’anno di piccoli RAEE.

Intercettare queste quantità consentirebbe un miglioramento nei tassi di raccolta nazionali, che salirebbero dal 25% al 52% per le batterie portatili e dal 17% al 37% per i piccoli RAEE.

Come si può migliorare?

È possibile rimuovere batterie esauste e piccoli RAEE dal rifiuto urbano indifferenziato, integrando soluzioni tecnologiche negli impianti di trattamento meccanico-biologico (TMB)? A quali condizioni (tecniche ed economiche) i TMB possono diventare un punto di separazione delle frazioni non correttamente conferite dai cittadini?

Proprio a queste domande sarà dedicato l’incontro del prossimo 9 settembre, con il contributo di esperti italiani e internazionali del settore. Tra questi, hanno confermato la loro presenza Susanna Ferreira, Waste Management Director di Electrão (Portogallo) e Jan Vlak, Managing Director di Stichting OPEN (Olanda), che racconteranno le esperienze già in essere nei loro Paesi.

“Lo studio che presenteremo il 9 settembre mostra come l’integrazione di sistemi dedicati alla rimozione di batterie esauste e piccoli RAEE all’interno dell’operatività di un impianto TMB sia possibile da un punto di vista tecnologico” dichiara Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy. “Ad oggi – continua Castelli – la raccolta differenziata rimane il canale prioritario per garantire la corretta gestione di batterie esauste e piccoli RAEE. Rafforzare la capillarità dei punti di raccolta, semplificare le modalità di conferimento e aumentare la consapevolezza dei cittadini attraverso campagne di sensibilizzazione sono quindi azioni essenziali per ridurre la dispersione di questi rifiuti nell’indifferenziato, migliorare i tassi di raccolta e valorizzare materiali che, se correttamente intercettati, possono contribuire in modo concreto alla transizione verso un’economia più circolare”.

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