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ICBR 2025: Erion Energy presenta FREE4LIB e le strategie per attuare il nuovo Regolamento UE sulle batterie

In occasione dell’International Congress for Battery Recycling (ICBR), uno degli appuntamenti globali più rilevanti per il settore del riciclo, Erion Energy ha illustrato il ruolo cruciale dei sistemi collettivi nel raggiungimento degli obiettivi fissati dal Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie. Un intervento che ha offerto una fotografia chiara dello stato dell’arte in Italia e ha delineato alcune direttrici strategiche per affrontare le sfide dei prossimi anni, con particolare attenzione ai nuovi target di raccolta.

Al centro della presentazione, Erion ha evidenziato come il corretto funzionamento dei sistemi collettivi rappresenti un tassello fondamentale per garantire il rispetto degli obiettivi normativi, assicurando una gestione efficiente e trasparente dei flussi di rifiuti di batterie. Nel contesto italiano, caratterizzato da dinamiche di raccolta eterogenee, il contributo dei sistemi collettivi appare decisivo per colmare gap operativi, consolidare le infrastrutture disponibili e rafforzare la collaborazione tra i molteplici e diversi attori della filiera.

FREE4LIB: un progetto europeo per innovare il riciclo delle batterie al litio

Durante la presentazione è stato inoltre illustrato FREE4LIB, progetto europeo che punta a sviluppare processi innovativi, sostenibili ed efficienti per il riciclo delle batterie al litio a fine vita, coprendo l’intera catena del valore: dallo smontaggio al pre-trattamento, dal recupero dei materiali critici alla produzione di nuove batterie.

All’interno del progetto, Erion ha avuto un ruolo strategico analizzando nel dettaglio la catena del valore e mappando i diversi attori coinvolti, con l’obiettivo di identificare le principali barriere all’implementazione del nuovo Regolamento. Una delle evidenze più significative riguarda le batterie LMT (Light Means of Transport): un flusso che passa principalmente attraverso le reti di assistenza tecnica e che, per sua natura, genera rifiuti più omogenei e “puliti” rispetto alla raccolta delle batterie portatili. Questa caratteristica rappresenta un’opportunità per migliorare le performance di raccolta, ma richiede al contempo investimenti mirati in formazione, logistica e adeguamento delle infrastrutture.

Formazione e infrastrutture: due leve essenziali per raggiungere i target

L’analisi condotta mette in luce una necessità ormai non più rinviabile: per gestire l’aumento dei volumi previsto nei prossimi anni e garantire la piena conformità al nuovo quadro normativo, occorre investire in programmi di formazione specialistica e in infrastrutture adeguate, capaci di assicurare sicurezza, tracciabilità ed efficienza lungo tutto il ciclo di vita delle batterie.

Un impegno costante verso un ecosistema più circolare

In questo scenario, Erion ribadisce il proprio ruolo di attore chiave nel supportare produttori e filiera verso una gestione delle batterie sempre più circolare, sicura e sostenibile. Attraverso progetti europei, attività di ricerca e un dialogo continuo con le istituzioni, il Consorzio continua a promuovere soluzioni che coniugano innovazione tecnologica, compliance normativa e tutela ambientale.

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